Litigata e Tradimento, un classico della coppia

L’antefatto

Avevo litigato ferocemente con il mio ragazzo che più che essere una positiva presenza nella mia vita, stava diventando un vero peso impossibile da sopportare.

Eravamo giunti in quella fase del rapporto che solitamente viene definita ‘crisi’ ma che, in fondo, è una fine conclamata seppur mascherata da una improbabile fase di recuperabilità che quasi mai si manifestava realmente.

Come sempre il motivo del litigio era l’assurda gelosia che nutriva nei miei confronti e che, a lungo andare, si era trasformata in una quasi sua ossessione che non aspettava il benché minimo appiglio per scatenare furiose liti.

Ma, mi ero ripromessa, di fargliela pagare con tutti gli interessi anche se non sospettavo in quale modo e quando.

Tante volte, però, è il destino a creare quelle occasioni che non si saprebbero realizzare differentemente e proprio nello stesso pomeriggio di quel litigio, entrando in un bar per un caffè vidi un uomo che subito colpì la mia attenzione.

Una quarantina d’anni ben portati che si manifestavano attraverso un magnetico fascino che esprimeva una vita vissuta realmente, accompagnava un fisico decisamente atletico che avrebbe fatto invidia a molti ventenni tatuati di oggi.

La pelle abbronzata testimoniava un recente viaggio in qualche posto tropicale e arricchiva la sua folta capigliatura dove non venivano celati i capelli bianchi che, invece, ne traevano un certo vantaggio.

Vederlo appoggiato al bancone, ritto in piedi a consumare un drink, mi fece l’effetto di un pugno in mezzo allo stomaco.

Si accorse della mia presenza e mi lanciò un sorriso affrettandosi a raggiungere lo sgabello libero vicino a dove stavo seduta.

Il profumo che lo accompagnava mi aveva finito di conquistare e, per quanto irrazionale fosse la cosa, sarei stata felice di farmi scopare da lui.

La proposta

Prese a parlarmi come se fossimo amici da sempre e semplicemente mi disse che mi trovava una bella donna che avrebbe voluto conoscere carnalmente.

Era un uomo che mirava diritto allo scopo e che, senza alcuna perifrasi mi disse se avrei voluto seguirlo in albergo.

Senza parole e dimentica del mio ragazzo, risposi di si e lo seguii come se fosse la cosa più normale del mondo.

Nel breve tratto percorso insieme mi disse di trovarsi in città in attesa di un volo intercontinentale che avrebbe preso all’indomani per raggiungere l’estremo oriente dove aveva un’attività di ristorazione.

Poi ci fu solo l’ascensore e la sua stanza.

Vendetta di gusto

Ripensai alla vendetta ripromessami per il mio ragazzo solamente il giorno dopo, ripensando a quant’era accaduto il giorno precedente.

Mi rivedevo stretta nella morsa delle sue braccia muscolose e virili mentre mi penetrava sapientemente facendomi godere come una vera maialina in calore.

Le immagini delle posizioni assunte si alternavano nella mia mente come dei piacevoli flashback che mi facevano eccitare nuovamente e rivivere le gestualità consumate insieme a quell’occasionale partner che mi aveva stregato totalmente e, soprattutto, provocato degli orgasmi a ripetizione.

Era la sua bravura senza dubbio ma anche il contesto nel quale erano accadute le cose in successione tra loro.

Compresi però che il mio essere così troia era una cosa che mi riusciva bene e che non mi faceva affatto pentire di come fossi e questa invisibile barriera fu presto superata in altre occasioni dove ebbi modo di riassaporare il gusto del tradimento.

2017-09-20T23:27:33+00:00

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