Lui la Moglie e il Trans

Il triangolo che non ti aspetti

Lui la moglie e il trans, il sogno erotico della maggior parte degli uomini insoddisfatti!

Oggi voglio raccontarvi di una relazione molto particolare che ho avuto con Luigi.

Scusatemi i nomi di fantasia ma sono costretta ad usare questo artificio per  tutelare ulteriormente la privacy dei miei amanti.

Lui era un bel uomo, o è ancora, da tempo no lo vedo più.

Occhi azzurri, alto circa 1.85 sui 40 anni, muscoloso,  glabro e con un arnese da fare paura ai meno esperti.

Non a me naturalmente. Ero già abituata a certi cazzi da fare invidia a Rocco Siffredi, altroché.

Era un mio cliente abituale, dolce, calmo, mi faceva venire ogni volta che mi scopava.

Abitava nel mio stesso paese e quindi lo vedevo spesso a spasso con la moglie, donna di belle fattezze, ma sempre vestita male.

I suoi vestiti erano vecchi e le cadevano addosso, pelle non curata, capelli tinti male, un rosso mogano con striature bianche, evidentemente si faceva il colore da sola.

Davvero brutto vedere una donna così, per di più al fianco di un uomo come lui!

Erano soliti passeggiare nel paese e nei dintorni. Io ero sempre molto timida quando gli vedevo insieme e evitavo di salutarlo per non denunciarlo ovviamente.

Una sera arrivo al solito posto dove andavo a battere e ho visto loro arrivare in macchina, si sono fermati e mi hanno salutata calorosamente. Sono rimasta senza fiato, non sapevo cosa fare.

Lui mi ha detto di salire in macchina come faceva sempre, solo che non si era mai presentato prima con la moglie accanto!

Ho detto di no, ho spiegato che mi vergognavo, che non avevo mai fatto con una donna,ecc, ecc.

Allora è stata lei a rassicurarmi dicendo che voleva solo guardare, che lui le aveva raccontato tutto su di noi e lei era molto curiosa di vedere come facevamo l’amore.

E’ scesa dalla macchina ed è salita di dietro lasciandomi il posto davanti accanto a lui.

A quel punto mi sono detta: chissenefrega!

Sono salita in macchina con loro e ci siamo appartati nel posto che usualmente ci andavamo io  e lui, lontano dal giro delle macchine, in cima alla collinaa. Era un bel piazzale di fronte ad una casa diroccata, molto tranquillo.

Abbiamo abbassato i due sedili davanti al massimo e lei ha alzato le gambe al di sopra per stare più comoda e io incominciai a leccare il cazzo a lui, inizialmente un po’ imbarazzata ma piano piano mi sono sciolta sempre più fino a spogliarmi tutta e al contempo gli ho fatto spogliarsi completamente anche lui.

Regnava il silenzio,  si sentivano solo i rumori delle mie labbra carnosa che andavano su e giù sul suo pisello e lei che si toccava la fica mentre guardava incantata.

A un certo punto ha preso in mano il mio pisello e ha incominciato a menarlo sempre con più voglia.

Era disinibita e molto eccitata, grugniva di piacere ma non osava chiedere di più, anche se era evidente che voleva essere scopata. Io ero su tutti i giri, mi sentivo coccolata, desiderata, spartita fra loro due, mi sentivo speciale.

Erano così premurosi, dolci, travolgenti che non ho potuto contenermi.

Mi sono alzata e le ho messo nella fica bagnata, calda, accogliente.

Appena le ho messo dentro ho sentito i suoi sussulti, ho capito che stava venendo per la prima volta, mi faceva tenerezza e allo stesso tempo mi dava un senso di perversione incontrollabile.
Lui dopo pochi instanti di osservazione divertita si è alzato dal sedile e mi è venuto da dietro infilandomi il suo cazzo enorme nel culo, dolcemente come sanno fare solo coloro che ce l’hanno molto grossi.
E’ rimasto immobile aspettando i miei movimenti che si sono ripresi immediatamente dentro e fuori di lei e contro di lui contemporaneamente. Eravamo in estasi tutti i e tre ed io ero al centro, letteralmente!
Lui mi baciava il collo e parlava a lei nell’orecchio a voce bassa per non farmi sentire, era una cosa fra loro due, io ero solo un diversivo ma di quelli di lusso chiaramente. Fra movimenti delle anche, baci a lui sulla bocca e a lei sul collo, sono venuta dentro la sua fica, sentendo ogni  attimo, ogni goccia di sperma che mi usciva, ogni muscolo del mio culo che si contraeva, il calore dei loro corpi che mi avvolgevano in una sinfonia di sensazioni mai sentite prima e mai più sperimentate dopo.
Infine è arrivato il momento di loro due, erano davanti a me, per finire il loro gioco. Lui le ha infilato il cazzo dentro mentre lei godeva tanto da spruzzare fuori il suo liquido, si muovevano ruotando in semi circoli  uno sopra l’altra fino a che lui tolse fuori il cazzo per venirle sulla pancia mentre io li guardavo meravigliata.
Mi è stato molto difficile rifiutare i loro insistenti inviti a rifarlo ma ho pensato che era la cosa migliore da fare.
Sapevo che una scopata del genere era unica e volevo tenermi il ricordo ben presente nella mente. Una seconda scopata rischiava di annebbiare il ricordo di quella fantastica serata.

2017-10-09T22:28:01+00:00

Scrivi un commento