Il Teatro la Tosca il Sesso

Il Teatro la Tosca il Sesso: la mia esperienza sessuale sulla loggia

Atto I

La mia esperienza sessuale sulla loggia mentre ammiravo la Tosca fu davvero un’esperienza unica e irripetibile.

Ero a teatro con Marilena, una donna sposata di 42 anni di poco più grande di me.

Scelsi il teatro come luogo del nostro amore, quella sera davano l’opera lirica “Tosca” di Puccini e volevo strabiliare la mia dolce Marilena oltre che con i colpi di scena anche con un ambiente molto raffinato e di particolare opulenza ed eleganza.

Scelsi la loggia, ci accomodammo e iniziò il primo atto, subito le note iniziarono a vibrare per tutto il teatro, Marilena indossava uno splendido vestito da sera rosso con uno spacco fino al linguine.

Più lo spacco si scopriva più i miei occhi venivano attirati magnetici verso quella zona di piacere.

Alla fine del primo atto, la mia protagonista preferita aveva aperto le cosce e mi guardava con area maliziosa, io cercavo di comportarmi da signore ma era evidente la mia erezione che non lasciava scampo a pensieri di autocontrollo.

Più la guardavo più lei apriva le sue cosce e notavo la sua mutandina inzuppata di desiderio e voglia di essere posseduta in quella loggia, con il pubblico presente ad ammirare la Tosca.

Atto II

Le misi una mano sul ginocchio e iniziai ad accarezzare lentamente, lei ansimava e sentivo i suoi umori e i suoi profumi riempire la loggia e bagnare la mia mano che saliva su per l’interno coscia e scivolava nel regno del piacere mentre gli attori cantavano: Oh Marilena Oh Marilena… pensavo.

Lei era calma ma il suo corpo sprigionava eccitazione da tutti i pori, continuava a seguire l’opera con il binocolo mentre io frugavo tra i suoi desideri, e alla fine del secondo atto anch’ella partecipò ai cori di beate suggestioni tra carnali piaceri e possenti desideri erotici che iniziavano ad insinuarsi nella sua immaginazione.

Ci baciammo mentre io continuavo a sedurla, e iniziava a dimostrarsi un’amante esigente: volle farmi assaggiare con le papille gustative il nettare del suo piacere.

Atto III

Mi avvolse le gambe intorno al collo accarezzandomi la schiena coi suoi splendidi piedini smaltati di rosso, ero una tempesta di lussuria che faceva tremare la loggia mentre il cantico degli attori procedeva a tutto spiano.

Lei gemeva e mi rassicurava della sua fantasia di essere posseduta al teatro, io mi assicurai di averla condotta nel massimo luogo di piacere, prima di sfoderare la mia arma che lei accolse con la lingua e con l’ingordigia di chi si appresta ad assaggiare un pasto dopo mesi di digiuno.

Non lasciai compromettere la mia erezione e prima del gran finale m’intrufolai tra le sue cosce regalandole un altro orgasmo, e venimmo insieme, sul pavimento della loggia come due perversi romantici, abbracciandoci con amore e lussuria in un giorno in cui un nuovo capitolo dell’erotismo fu scritto tra quelle mura.

La mia esperienza sessuale sulla loggia mentre ammiravo la Tosca è stato il momento più erotico che mai ho provato in tutta la mia vita.

Ancora oggi quando penso a Marilena inizio a provare sensazioni di violenta eccitazione.

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2017-08-11T06:31:58+00:00

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